#Ilcalcio

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“La vittoria della Champions è stato qualcosa di eccezionale. Sono da 11 anni al Chelsea e tutti sognavamo di vincere questo trofeo. Quattro anni fa a Mosca, perdemmo la finale per un rigore. Dopo poco, persi mia madre. Ero disperato. Quest’anno invece abbiamo vinto la Coppa, proprio grazie a quei rigori. Però, baratterei questo successo con la possibilità di rivedere mia madre. Anche per un solo giorno. Ma so che questo non è possibile.” [Frank Lampard]
Se stessi a un matrimonio con un vestito bianco e arrivasse un pallone tutto infangato,lo stopperei di petto senza pensarci un attimo. #santamaria #ilcalcio #piudiungioco
"Ci sono stati momenti in cui ho pensato che stavo dicendo no alla prima della classe, a una piazza importante, dove potevo giocarmi lo scudetto, certo. Ma ho scelto con molta serenità di restare perché avevo deciso di restare qui, di sposare questo progetto e continuare il mio percorso di crescita. La società mi ha sempre detto che se avessi deciso di restare loro sarebbero stati contenti, e io ora so che devo dare molto di più in rossoblù, perché so di aver lasciato partire un treno.” Con queste parole, Simone Verdi rifiuta ufficialmente il Napoli e resta al Bologna. Scelta di cuore o paura di diventare riserva in una big?
"Nel 2006 giurai che avrei riportato la Juve in alto. Dopo la promozione e il terzo posto, la mia testa cominciava a non reggere più i ritiri. Nel 2009 arrivammo secondi. Per scalare l’ultimo gradino, un gradino molto alto, io a 37 anni non potevo più essere d’aiuto. Ricordo una telefonata di Mourinho. Quando sentii la sua voce rimasi molto sorpreso. Prima mi fece i complimenti e poi mi disse: 'Pavel, ho bisogno di te per vincere la Champions'. Ma io rifiutai subito: il cuore non mi avrebbe mai permesso di giocare con l’Inter. In Italia non mi vedevo con altre maglie.” [Pavel Nedved]
Terra, cemento, erba, sintetico... “È solo un gioco” ⚽️⚽️⚽️ #ilcalcio #AA9
Un ginocchio per due 😂😂😂😂⚽️🏃‍♂️⚽️🏃‍♂️⚽️🏃‍♂️🔝🎉🔝🎉🔝 #crociati #bentornatopicca #friend #abretta #avolteritornano #avantiborgo #nonsimollauncazzo #ilcalcio #toplayer #instamoment #instalike #picoftheweek #likesphoto
Ormai non ci son più parole per descriverlo. Ma siamo sicuri che sia umano? Inizio ad avere qualche dubbio. Stiamo a quota 366 goal in Liga con la maglia del Barcellona. Stracciato l’ennesimo record storico: a farne le spese questa volta è il grande Gerd Müller (fermo a quota 365 marcature in Bundensliga), che cede lo scettro alla Pulce argentina. Una punizione radiocomandata, quella calciata contro la Real Sociedad, che gli ha permesso di affermarsi (se non fosse ancora ben chiaro) nell’Olimpo del calcio. Vi prego, clonatelo.
@officialsscnapoli visita ok per @arekmilik e @ghoulam.faouzi. ⚽ È terminata con successo la fase medica riabilitativa, entrambi proseguiranno il lavoro di recupero personalizzato nell’area tecnica. La riabilitazione di Arek e Faouzi procede nel migliore dei modi 💪
@officialsscnapoli visita ok per @arekmilik e @ghoulam.faouzi. ⚽ È terminata con successo la fase medica riabilitativa, entrambi proseguiranno il lavoro di recupero personalizzato nell’area tecnica. La riabilitazione di Arek e Faouzi procede nel migliore dei modi 💪
“La natura aveva premiato Zico col talento, ma in un periodo nel quale il mondo del calcio cominciava a parlare di un calcio fatto di forza, quel fisico non entusiasmava nessuno. Essendo magro, non alto, con le gambe storte e una spalla più bassa dell'altra, il suo talento aveva poche possibilità di sopravvivere, ma quel fuoriclasse aveva ancora più di un asso nella manica: la passione, la volontà, l'abnegazione...” [Jorge Valdano]
Le promesse,quelle giuste. 🖤⚽️🏁 #finoallafine #mypassion #juventus #girls #aaaaaah #ilcalcio #chenesannoglialtri
#ilcalcio #gentescarsa #robybaggio #eldiez #🔟👋🏻👋🏻🔝🔝
“Primo allenamento al Milan. Dopo due ore, Shevchenko chiese: “Ma quando iniziamo ad allenarci davvero?.” I compagni risposero: “Andriy, veramente avremmo finito.” E lui: “Vabbè, io resto ancora un po’…” E fa due ore di allenamento supplementare.” [Federico Buffa]
Ieri è maturato un altro risultato clamoroso per il Real Madrid: sconfitto 0-1 al Bernabeu dal Villarreal, nei minuti finali. Oltre ai miracoli del portiere Asenjo, grande merito è da attribuire a questo ragazzino di 36 anni, alias Daniele Bonera. Stoppa un giocatorino di nome Cristiano Ronaldo, non proprio il più semplice dei clienti. Grazie ad interventi decisivi, inchioda l’asso portoghese e contribuisce alla fantastica vittoria del ‘Sottomarino Giallo’. Da riserva a muro invalicabile. Una notte galactica.
Non ha avuto una gran carriera come calciatore, ma da allenatore è riuscito a togliersi qualche soddisfazione e conquistare l’ambitissimo ruolo di ct della Nazionale italiana. Giampiero Ventura ha sempre avuto come diktat: “vincere attraverso il divertimento”. E, soprattutto nei 5 anni nel Torino, è stato capace di proporre un calcio spumeggiante (per certi tratti spettacolare) ed offensivo. Tutte qualità che gli sono valse, poco più di un anno e mezzo fa, la chiamata dalla FIGC. Peccato che non sia riuscito a ripetere con la Nazionale, quanto di buono fatto in precedenza. Gli azzurri non incidono, mostrano un calcio abulico e senza idee, basato sulle invenzioni dei singoli. Ed ecco un girone terminato al secondo posto, dietro la Spagna, ed una qualificazione al Mondiale tutta da conquistare. La Svezia rappresenta l’ultimo ostacolo verso l’obiettivo prefissato. Ma, ahinoi, sappiamo com’è andata a finire: 0 goal fatti e tutti a casa. Ventura diventa il principale capro espiatorio e viene esonerato. Una macchia indelebile che forse ha posto la parola fine alla sua carriera. Oggi l’allenatore genovese compie 70 anni. Ps: beh, oltre alle mancate dimissioni, si vede quanto sia stato distrutto, vedendolo a Zanzibar in totale relax qualche giorno dopo la sciagurata eliminazione… E voi cosa ne pensate?
“Ogni volta che viene nominato, viene chiamato col nomignolo di 'Kaiser'. Dici per le sue note di personalità straripante? No, perché con la sua faccia da ragazzo del coro sembra esattamente quel dolcissimo sovrano che la Baviera ha avuto di nome Ludwig II. È un borghese per default. Sposa la classica bionda ma gioca divinamente a calcio. No, togliete il ma, il ma non serve: gioca divinamente a calcio. È razionale, ha fatto il mediano nelle prime Germanie, adesso fa il libero. È il padrone, è veramente un giocatore che passa una volta ogni cent'anni.” [Federico Buffa su Franz Beckenbauer]
“Dietro ogni calcio al pallone, deve esserci un pensiero”. [Dennis Bergkamp]
“Vado a calciare quando sento che posso cambiare la partita. Ogni tanto mi esercito da solo, a fine allenamento. Mi serve per provare i tiri, non per studiare le traiettorie. Quelle le ho nella mia testa.” [Miralem Pjanic] #footballandhistory #campionatoitaliano #calcio #ilcalcio #ilcalcioèvita #serieatim #seriea #calcioitaliano #ucl #uefa #fifa #uefachampionsleague #championsleague #soccer #uefaeuropaleague #europaleague #instasoccer #instafootball #instacalcio #pjanic #miralempjanic #juve #juventus #juventusfc #bianconeri #fcjuventus #juventusstadium #allianzstadium #finoallafine #punizioni
Dalla fabbrica al successo in Premier: no, non è un sogno ma un’incredibile realtà. Il protagonista? Ovviamente Jamie Vardy. Una carriera iniziata in salita, con la prima delusione a soli 15 anni per un provino non andato bene nella sua squadra del cuore, lo Sheffield Wednesday. “Mi bocciarono perché troppo basso. Il bello è che dopo quel provino in un mese crebbi 20 cm di colpo. Però ero demotivato, per 8 mesi non toccai più un pallone. Essere respinto dalla squadra che ho sempre tifato fu uno choc. Però poi arrivò l’opportunità dello Stocksbridge e tornai in campo”. Un periodo non facile per il giocatore inglese: “Fui costretto a giocare per 6 mesi con un braccialetto elettronico. Ero stato punito per una rissa in un pub. Andai lì una sera con un mio amico che aveva l’apparecchio acustico. Due persone lo presero in giro e io lo difesi. Io sono così, difendo sempre i miei compagni. Però il problema è che quando giocavamo in trasferta lontano, riuscivo a giocare un tempo o poco più perché ero in libertà vigilata”. A quei tempi, il calcio era solo un hobby da coltivare durante i turni di lavoro nella fabbrica di fibra di carbonio: troppo poche le 30 sterline settimanali dello Stocksbridge. Il resto è storia: prima il trasferimento al Fleetwood e il successivo passaggio al Leicester, dove vincerà una Premier storica nel 2016, segnando ben 31 goal e conquistando la convocazione della Nazionale inglese. Dove, manco a dirlo, segnerà al debutto. Oggi il bomber inglese compie 31 anni. Happy birthday! Ps: chi l’ha detto che le favole non esistono?
“Tornare al Boca è stata un’opportunità che non potevo lasciarmi sfuggire. Sono emozionato, voglio fare tutto al meglio anche perché sogno di giocare la Coppa del Mondo con l’Argentina. Fisicamente sto bene e sono pronto per giocare. Ovviamente deciderà l’allenatore, ma io mi farò trovare pronto quando arriverà la mia occasione”. Con queste parole, Carlos Tevez ufficializza il suo ritorno al Boca Juniors e torna per la terza volta ad indossare la maglia degli Xeneizes. Un amore duraturo. Un legame mai dissolto. Tanta nostalgia e perdita di stimoli, le motivazioni alla base di questa decisione: “Avevo perso l’adrenalina, quel brivido che attraversa il corpo prima di scendere in campo. Quel sentimento che si prova nel tunnel della Bombonera: era questa la cosa che mi mancava di più. Sono tornato per vincere la settima Libertadores della storia di questo club. Ho ancora pochi anni di carriera davanti a me e voglio godermi al massimo i due anni di contratto che ho firmato con il Boca”. Per l’ 'Apache' si profila l’ennesima sfida, in attesa di far impazzire la ‘Bombonera’ al suo primo acuto. #footballandhistory #campionatoitaliano #calcio #ilcalcio #ilcalcioèvita #serieatim #seriea #calcioitaliano #ucl #uefa #fifa #uefachampionsleague #championsleague #soccer #futbol #fùtbol #boca #bocajuniors #tevez #carlostevez #apache #fuerteapache #bombonera #bocajunior #xeneize #xeneizes #instacalcio #instasoccer #instafootball #instafutbol
“Durante un derby, io e Javier ci scontrammo a vicenda. Cademmo a terra e, nel rialzarci, pronunciammo entrambi la stessa frase: “Scusa Capitano”. Questo è per farvi capire quanto rispetto avevamo l’uno per l’altro”. [Paolo Maldini] #footballandhistory #campionatoitaliano #calcio #ilcalcio #ilcalcioèvita #serieatim #seriea #calcioitaliano #ucl #uefa #fifa #uefachampionsleague #championsleague #soccer #fcinter #acmilan1899 #instacalcio #instasoccer #instafootball #maldini #zanetti #paolomaldini #javierzanetti #capitano #inter #milan #nerazzurri #rossoneri #acmilan #fcinternazionale
Collaborazione PERFETTA! stile, coraggio, voglia e tanta classe in questo PSG... @soccerworldhd710 👌🏻 #calcio #psg #magia #solocosebelle #ilcalcio #scuolacalcio
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